Campi Morfici

Campi Morfici

 

 

Prossimi seminari: I CINQUE ELEMENTI 

 

Ciclo di 5 seminari weekend da Marzo a Novembre 2024 con Bruno di Loreto Wurms e Carole Ardigò.

 

A Perugia, presso Agriturismo la Volpe e l’Uva.

 

Ogni seminario avrà la durata di 12 ore, 6 il sabato e 6 la domenica. Ad ogni incontro verrà approfondito un elemento.

 

Calendario:

 

16 / 17 Marzo TERRA

4 / 5 Maggio ACQUA

22 / 23 Giugno FUOCO

7 / 8 Settembre ARIA

9 / 10 Novembre QUINTA ESSENZA

 

I posti sono limitati.

Per altre informazioni o iscrizioni scrivere email a info@umbriaincanto.it oppure telefonare a 349 5698298 (prima inviare messaggio)

 

 

I CINQUE ELEMENTI 

È un viaggio introspettivo che nasce dall’importanza di far riemergere la profonda ed ancestrale connessione agli Elementi Naturali. Sono le forze fondamentali di Madre Natura e la loro valenza, in quanto Forze Archetipiche dell’animo umano, è quella di custodire il senso profondo del nostro essere e del nostro esserci. 

Ogni incontro sarà guidato da un Elemento: ne percepiremo la frequenza, le peculiarità ed in che modo venga vissuto ed interagisca attraverso noi ed assieme a noi, sempre.

 “Siamo Natura” ed in noi agiscono le stesse Forze che continuamente creano e plasmano il Mondo. Vi è un rapporto di profonda reciprocità perché non vi è alcuna separazione tra Loro e noi.

 Lo Spirito parla sempre ed a tutti in una lingua universale che il nostro cuore comprende appieno.

 Il dialogo e l’esplorazione già “assaggiata” nell’incontro introduttivo proseguirà all’insegna del risveglio di tutto ciò che ci attende, oltre ciò che già sappiamo di noi stessi.

Gli incontri si articoleranno nel modo seguente: 

1° incontro Terra   16 / 17 MARZO

2° incontro Acqua  4 / 5 MAGGIO

3° incontro Fuoco 22 / 23 GIUGNO

4° incontro Aria 7 / 8 SETTEMBRE

5° incontro Quinta Essenza 9 / 10 NOVEMBRE

L’ordine segue la logica della costituzione psicofisica dell’Essere Umano

 

 

1° INCONTRO: Elemento TERRA   

Il valore dell’umiltà e del dono, il vuoto, il digiuno dalle abitudini condizionanti, il presente e la presenza. La lentezza e la stabilità. Le radici e le tradizioni. Il sostegno e la cura. Tornare alle Origini per poter essere sempre connessi a qualcosa di più grande. Sentire il Respiro di Madre Terra in noi ed attraverso noi. Fare esperienza del Campo di Coscienza dentro e fuori di noi.

È il piano in cui bisogna essere in CONTATTO: esserci senza giudizio e senza lasciarsi travolgere dal caos apparente di un’energia, la nostra, non ancora organizzata secondo i principi che si andranno a manifestare. Il lavoro è quello di migrare da un ordine precedente – generatore di problemi – ad un ordine successivo dotato di minore entropia ed in cui i problemi avranno assolto alla loro funzione di precursori evolutivi, guide al raggiungimento di un piano esistenziale più elevato. Il caos dunque è bene che emerga poiché è la materia stessa su cui si lavora in qualunque modo esso si manifesti. 

“ Si lavora con ciò che c’è ” è il mantra. 

La qualità è la FERMEZZA.

Il sentimento è la FIDUCIA.

La virtù è l’ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA.

L’arma è la PAZIENZA SILENTE.

La meta è l’APPARTENENZA.

 

 

2° INCONTRO: Elemento ACQUA

Il valore dell’accoglienza, l’ascolto incondizionato, il nutrimento. La forza della cedevolezza. Affidarsi al Flusso, le emozioni scorrono quando le osservo senza giudicarle. Avvertire come nel sentimento noi cogliamo l’Essenza. L’empatia come dialogo silente. Le profondità custodiscono tesori che ci attendono. Fare esperienza dei nostri Stati di Coscienza in relazione a noi stessi e all’Ambiente.

Questo è il piano della MOBILIZZAZIONE. L’assimilazione, la digestione istintiva ed energetica del vissuto. Il fluire della goccia che scava la roccia. Convinzioni sedimentate che poco alla volta vengono plasmate dal flusso degli eventi. Il Fiume della Vita, la nuova nascita. Qui siamo nel lasciare andare la presa, nel mollare gli ormeggi delle vecchie certezze. Accogliere profondità sconosciute sotto i piedi, nuove e più estese radici.

“ Navigare nell’ignoto ” è il mantra.

La qualità è l’EQUILIBRIO DINAMICO.

Il sentimento è la CURA.

La virtù è l’ADATTABILITA’.

L’arma è la CALMA TEMPESTOSA.

La meta è il VIAGGIO.  

 

 

3° INCONTRO: Elemento FUOCO

Il valore della trasformazione e del cambiamento. La forza di volontà e l’agire disinteressato. Il gioco come creazione del Mondo. La Giustizia e Rettitudine come Prove del Fuoco. L’irresistibile Forza Trainante di tutto ciò che è in costante movimento, le dinamiche dell’equilibrio evolvono verso equilibri dinamici. L’intensità della passione, il Potere come Servizio, la qualità trasformativa dell’Amore Incondizionato. Accendere un Fuoco Interiore e custodirlo poiché il Nuovo Mondo comincia lì. Fare esperienza dei Processi di Trasformazione nella nostra coscienza e nella Natura.

È il piano della TRASFORMAZIONE. Nulla resta com’è poiché nulla è solo ciò che sembra. Mettersi alla prova per vedere se ciò che c’è in noi esiste ancora realmente. Se più non c’è, altro al suo posto è venuto in essere. È il Bordo sempre in movimento, dove il vecchio diventa il nuovo ed il nuovo diventa il vecchio, è ciò che mentre osservi non è già più lo stesso. È processo incessante dove è possibile smascherare qualsiasi realtà e coglierla per ciò che è nella sua essenza. 

“ Il segreto è nel movimento ” è il mantra.

La qualità è la VELOCITA’.

Il sentimento è il CORAGGIO.

La virtù è l’IMPETO CREATIVO.

L’arma è la POTENZA CONTROLLATA.

La meta è l’INCREATO. 

 

 

4° INCONTRO: Elemento ARIA

Il valore della libertà e della conoscenza come suo veicolo. La chiarezza ed il discernimento, il viaggio oltre il conosciuto, vedere lontano, comunicare oltre le apparenze, riconoscere le forme di dipendenza ed imparare a liberarsene. Essere trasparenti per giungere a conoscere realmente, rendersi accessibili alla Luce. E-venti di libertà. Fare esperienza degli Archetipi nell’animo umano e nel mondo naturale. 

È il piano della DIREZIONE. È la chiarezza e la trasparenza, lo stabilire regole e confini. Il vedere oltre poiché nella sua perfetta trasparenza scorgiamo stelle lontane che guidano il cammino. Scegliere tra infinite possibilità che riconosciamo come nostre e procedere con consapevolezza. Per gli sciamani è la Visione dell’Aquila che tutto vede e che, quando agisce, sa quello che fa. Apprendere in corso d’opera: la conoscenza come prassi, non solo come teoria.

“ So di cosa parlo e parlo di ciò che so ” è il mantra.

La qualità è il DISCERNIMENTO.

Il sentimento è la LIBERTA’.

La virtù è la PUREZZA CRISTALLINA.

L’Arma il RIGORE.

La meta è il LIMITE INVISIBILE.

 

 

5°INCONTRO: Quinta Essenza

Il valore è la capacità di affidarsi allo spazio, agli orizzonti ignoti, al vuoto abitato che vive nel nostro cuore, nel nostro spirito. È l’ascolto silente, vitale e pulsante di tutto ciò che di più sottile ed ampio possiamo raggiungere quando ci affidiamo all’Essenza. 

Il Vuoto è l’Energia maestra. 

I dettagli e l’ampiezza sono i vettori di un dialogo tra la Sorgente, l’Essere Umano e lo Spirito.

È il piano della FIDUCIA, della FEDE e della SOGLIA definitiva. Con questo elemento si impara a scegliere tra l’umanissima reticente resistenza e l’affidarsi per andare oltre, nel Grande Oltre. È lo Spazio Sacro che si dischiude abbandonando timori ed aspettative.

La qualità è il VUOTO

Il sentimento è la FIDUCIA

La virtù L’INTENTO, LA VOLONTA’

L’arma AFFIDARSI, FEDE

La meta FARE DELL’IGNOTO, “DELL’OLTRE NOI” LA PROPRIA CASA    

Il corso si articola in cinque weekend nell’arco dell’anno. 

 

 

Bruno di Loreto Wurms è docente di Naturopatia Transpersonale presso l’Istituto di Medicina Globale di Padova. Studioso dei fenomeni della coscienza, opera come formatore in diversi contesti educativi e comunitari. Contribuisce attivamente alla formazione di reti locali e globali per la radicale ridefinizione dei valori di riferimento della civiltà contemporanea. È militante divulgatore della Cultura dell’Ecosofia all’interno della quale confluiscono le visioni dell’Ecologia Profonda e dell’Ecologia Ambientale. Il suo sogno è che tutti gli esseri posso essere felici.

 

 

Carole Ardigò Kinesiologa, Formatrice di Counselor Olistico, Operatrice Olistica. Tiene sessioni individuali e corsi di formazione mirati alla profonda espressione e realizzazione dei talenti di ognuno. Crede nel potenziale creativo di un’epoca complessa come quella in cui viviamo che offre l’opportunità di creare un nuovo paradigma evolutivo. Il suo lavoro enfatizza la capacità di tutti gli esseri di ritornare ad una connessione piena e consapevole con l’Uno. Conduce seminari esperienziali di Ecosofia. È attiva nell’avvio e nel sostegno di reti del Bene Comune.

 

Disciplinati secondo la legge 4/2013

 

CAMPO MORFICO E LA NOSTRA EVOLUZIONE NEL TEMPO PRESENTE (articolo di Carole Ardigò)

 

Quanto siamo consapevoli di ciò che percepiamo ed emaniamo sempre? Quanto attivo è il nostro sentire rispetto a noi stessi ed a ciò che ci circonda? Quanto percepiamo le sincronicità che creiamo? Come possiamo riconoscere i nostri talenti ed in che modo scegliamo di incarnarli o schivarli? Che tipo di “risposta” riceviamo dal Campo? Quanto ho scoperto di me nella navigazione di questi tempi così complessi e fortemente destabilizzanti? Il nostro quotidiano che indicazioni ci sta dando? Queste sono alcune delle domande guida che ci inspireranno in questo viaggio assolutamente esperienziale. Qualsiasi esperienza vissuta in piena consapevolezza può diventare uno strumento evolutivo formidabile. Ampliare il proprio spazio percettivo significa interagire con il Campo in modo intenzionale. Muoveremo i primi passi alla scoperta di questo “spazio” che sempre viviamo e che in modo, molto spesso inconsapevole, animiamo e viviamo, troppo spesso subiamo. Per farlo inizieremo da noi stessi. Il corpo, prima ancora del nostro essere, assorbe e mette in memoria tutto ciò che accade nell’implicito di ciò che viviamo, in noi ed in coloro che ci circondano, sempre. È di fondamentale importanza imparare insieme cosa significhi sentirsi, sentire, proteggersi, resistere, aprirsi, emozionarsi. Più si impara ad essere presenti a sé stessi più si imparano a percepire tutti i piani con i quali interagiamo. Il lavoro che andremo a fare ci permetterà di sentire l’evolvere della qualità del Campo che andremo a creare come gruppo. La lezione, nasce dalle esperienze vissute e condivise insieme. Ovviamente “passeggeremo” con attenzione e cura in queste tematiche ben sapendo che si tratta di un’introduzione. Allo stesso tempo potremo radicare un buon “imprinting” al fine di distillarne l’essenza.

 

ALCUNI ACCENNI TEORICI Il CAMPO

 

Il Campo è tutto ciò che circonda, penetra, vibra con il tutto. È l’ologramma apparentemente silenzioso trasparente che riflette, registra, riproduce, amplifica il tutto. È il custode della conoscenza in tutte le sue più minuziose sfaccettature. È il tessuto connettivo tra la Terra ed i mondi, tra i mondi e l’uomo, tra l’uomo e le stelle. L’uomo ne fa esperienza costantemente nella sua quotidianità in modo del tutto inconsapevole semplicemente vivendo ed interagendo col mondo. Facciamo tutti parte di una rete energetica infinitamente sensibile, capace di riprodurre e trasmettere informazioni, sensazioni, intuizioni. Più impariamo ad esserne consapevoli più potremo percepirne la forza, il potenziale ed il potere. Questo “mare magnum” è un prezioso insegnante capace di essere spietatamente crudo, generoso, cristallino permettendoci di toccare sempre con mano la nostra destrezza o la nostra inettitudine. Ciò significa che il Campo semplicemente amplificherà e renderà visibili gli effetti del nostro agire nella vita di ogni giorno. Potremmo immaginarcelo come uno specchio gigantesco capace di restituire ciò che noi emettiamo e quindi sempre e comunque muoviamo. O ancora uno strumento a corde ferme che suona – e risuona con – ciò che noi incarniamo, mettiamo in atto… Quello che Jung chiamava sincronicità ossia l’accadere simultaneo di eventi apparentemente non correlati è una manifestazione della presenza e dell’azione del Campo che pone in relazione fatti cose o persone su di un piano non immediatamente tangibile ai nostri sensi. Non vediamo concretamente il Campo bensì vediamo chiaramente gli effetti del Campo sulla realtà. Ad esempio non vediamo il vento ma vediamo i campi di grano ondeggiare sotto l’effetto del vento. Si possono distinguere tre Campi principali: Campo Personale Campo Collettivo (Sociale) Campo Universale Il Campo Personale È quello spazio a noi più prossimo ma non per questo realmente conosciuto in tutta la sua ricchezza. Una parte di questo spazio ci è nota e riguarda ad esempio tutto ciò che materialmente abbiamo vissuto, ciò che siamo e viviamo sia a livello materiale, emotivo e fisico come pure l’eredità genitoriale e sociale di cui siamo portatori con tutta la complessità ed estensione di interconnessioni che questi diversi nostri livelli di conoscenza hanno costruito nel relazionarsi tra di loro. Il Campo Personale è un vasto spazio in divenire all’interno del quale ciò che credo di essere costituisce una porzione esigua. All’interno di un viaggio evolutivo, il primo passo parte da noi, dalla nostra biografia, da ciò che siamo/crediamo di essere per spingerci a toccare l’essenza che già siamo. Situata oltre ciò che crediamo. Dall’identificazione con la – ed attaccamento alla – nostra storia, alla trasformazione di quest’ultima attraverso la disindentificazione da essa. Dalla propria biografia alla possibilità di estrarne lezioni che facciano sì che ogni storia diventi una narrazione mitologica. Il Campo Collettivo È un collettore di Campi individuali. Permette di creare reti di interconnessione tra il piano individuale e quello trascendente universale intessendo una trama sociale. Nascono così spazi di esplorazione individuale e di gruppo con svariate connotazioni. Nel nostro caso, il Campo Collettivo crea un bacino capace di: cogliere, raccogliere, condividere, custodire ed estrarre le ricchezze di una condivisione di personalità e competenze che creeranno il trampolino che permetterà ad ognuno di sentirne l’appartenenza. Sentirsi connessi ad un gruppo permette di fare l’esperienza di un Campo Unitivo: porta d’accesso ad un qualcosa di inesauribilmente ricco e generoso quale il Campo Universale. Il sentire ciò che si muove all’interno di un gruppo, percepirne la ricchezza, la risonanza, le resistenze, le vulnerabilità significa iniziare ad indossare, incarnare la capacità di leggersi sentendo noi e gli altri. Tutto ciò nel fare l’incredibile esperienza che il Campo Collettivo porta in sé: il senso di Comunità. Il Campo Universale Solo un accenno per onorare la vastità e l’onniscienza che ci circonda sempre. Il simbolo è l’alfabeto con cui il Campo Universale comunica con noi sempre. E’ lo spazio del mito, lo spazio che della trascendenza fa il suo quotidiano. Grazie a questo campo noi impariamo a fare esperienza degli Archetipi. A prestissimo!!!

Carole Ardigò

 

Iscritta nel registro professionale dei Counselor Olistici SIAF Trainer, codice LO513T-CO; iscritta nel registro professionale degli Operatori Olistici Profesional, codice LO282P-OP Professionista disciplinato ai sensi della Legge n° 4/2013.

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